Ti sei perso/a la quinta parte? Eccola qui:

https://www.naoniancitytales.com/san-valentino-parte-5-capitolo-1/

https://www.naoniancitytales.com/san-valentino-parte-5-capitolo-2/

https://www.naoniancitytales.com/san-valentino-parte-5-capitolo-3/


 5 anni dopo

Lunedì 15 febbraio 2016. La notte di San Valentino aveva nevicato abbondantemente a Naonian City e nel resto dell’area dei Tre Stati, e quella mattina presto (otto e un quarto) era di un freddo così fitto che non si sarebbe potuto neanche penetrare con una lama da coltello. Golia Bluet entrò nel cimitero di Naonian City, dietro allo Stadio Bottecchia. L’uomo di ormai trentasei anni aveva conservato una faccia simile a quella di quando era bambino. Se non altro, le sue fattezze si erano fatte più aguzze e il corpo massiccio. Gli occhietti erano piccoli e quasi minacciosi. ZZZAP! Non appena entrò al cimitero, Najlepsza e Niegazowana lo colpirono con dei raggi radioattivi. Cosa ci facevano lì i due gatti? Golia Bluet li osservò con una rapida occhiata, e subito la femmina, ovvero Najlepsza, corse su una tomba e vi si acciambellò: sulla tomba c’era scritto SLAVKOVA e c’era la foto dell’anziana oca. Non si vedeva la data di nascita, ma si sapeva la sua data di morte: 31 gennaio 2015. Golia si diresse verso la salita del cimitero, e Niegazowana lo seguì a passo felpato. La salita portava a delle camere funerarie di appartenenza ad alcune famiglie. Non era venuta gente a portare fiori quella mattina, ma a Golia non importava salire, perché la tomba di sua madre, Lindana B. Pianola, era proprio al limitare delle tombe in comuni. La lapide era decorata con una tastiera di una pianola che la circondava come gli anelli circondavano Saturno. Lindana B. Pianola era morta nel 2010, e Golia si inginocchiò e con gli occhi gonfi di lacrime, accarezzò la lapide della madre. Niegazowana poi gli diede una testata sul fianco, e si mise a correre davanti a lui: “Lauren, non te la sei dimenticata, vero? Anche se…” sospirò il gatto bianco e nero parlando con la forza del pensiero, “Anche se?” lo guardò perplesso Golia, e subito, a coda alta a punto interrogativo, Niegazowana si mise a percorrere la salita che portava verso altre tombe singole. Niegazowana procedeva a passo calmo, quasi ovattato, sulla neve che, come ghiacciolo, si posava sui suoi cuscinetti. Golia si mise a seguirlo, e tirò fuori dalla tasca il suo smartphone. La rete dati di connessione 3G prendeva benissimo, e quindi l’uomo aprì l’app del Libro dei Fessi. Sul suo feed, apparve una foto di Canale 313 – Naonian TV, datata 14 febbraio 2016 22:00, studi di Canale 313 di Viale Venezia. Nella foto, c’era una donna venezuelana bionda, dalla lunga coda di cavallo e da un elegante vestito argenteo e sbrilluccicoso, che faceva il viva nella foto, sorridendo. E non era sola! Assieme a lei c’erano una donna aquilina che indossava uno smoking, così come anche il suo amico fricchettone con lo chignon, il nanetto giapponese e il conduttore lusoscozzese. Il loro amico Pecan, però, indossava una casacca da pallacanestro con il tema smoking e pantaloncini neri. Tutti loro sorridevano, Takao e McMeow avevano anche un bel calice di vino e facevano un brindisi! Oh, pampine, purtroppo non si erano ancora sposati i due amici: ma state tranquille, nel duemilaemille, i fiori d’arancio verranno anche per la coppia McMeokao (bellissimissimissima crasi tra i nomi dei due piccioncini)! La didascalia sopra la foto recitava: NO MCMEOW= NO PARTY! PIÙ McMEOW= PIÙ FIESTA LOCA, REGAZ! Grazie amicissimissimissimi! V.V.1.K.D.B.X.S. by Weege. E poi c’erano i nomi dei cinque Curiosi del Tempo prontamente taggati da McMeow in persona. Golia Bluet rimise il suo smartphone in tasca. Tra una cosa e l’altra, era rimasto a metà salita, e quindi si affrettò e seguì Niegazowana, e lo portò alla tomba di Lauren. E, una volta che i due furono arrivati, Golia esclamò: “Ancora così dopo più di un lustro?” Niegazowana annuì, e i raggi laser gialli che sparava dagli occhi si fecero più fiochi e bagnaticci. C’era solo la lapide, con la foto di Lauren e le date 1966-1988. La tomba era vuota, un burrone rettangolare profondo almeno cinque metri e con ragnatele e scarafaggi dappertutto. “L-lauren… il mio unico amore…” sospirò Golia inginocchiandosi verso la tomba vuota e aperta e poi rialzandosi. Detto ciò, Golia e Niegazowana si scambiarono un rapido sguardo d’intesa, quando, da una scala (con la neve spazzata ai due lati e con abbondante sale su di essa) che portava a un’altra cripta di famiglia, scese… “PINDARICH!” esclamò Golia, indietreggiando verso la strada principale del cimitero, mentre Niegazowana se la diede a gambe come il giaguaro domestico preferito di Usain Bolt. Ormai Niegazowana era sceso giù, e Golia, rimasto dov’era tutto soletto, si trovò faccia a faccia con Icaro Pindarich e le sue dieci seppiucche (metà di sesso maschile, e metà di sesso femminile) fluttuanti e tangibili. Le creature muovevano i loro spinosi tentacoli, e Icaro Pindarich si avvicinò a Golia. “Salve” esclamò Golia Bluet. “Ah, quindi sei un fan dei Curiosi del Tempo?” sibilò Icaro Pindarich mentre due seppiucche sgranarono i loro liquidi occhi per fissare meglio l’ormai adulto Bluet. Golia Bluet mugugnò, e Icaro Pindarich continuò: “Loro, hanno distrutto DOLCINA E I CUORICINI!!! Loro, hanno distrutto, cinque anni fa, gli emissari più diretti con il popolo di DIESER TAO!!!” Golia Bluet fissò l’uomo e, riprendendo lo smartphone tra le mani, si avviò verso la strada in discesa, quando: “Vai, Nerone!” esclamò Pindarich con il braccio destro e con l’indice rivolti verso Bluet, e, subito Nerone, una seppiucca di sesso maschile, agguantò Bluet, che mollò la presa dal suo smartphone. Lo smartphone cadde a terra sul ghiaccio ai lati della strada e si infranse in mille pezzi, e i tentacoli della seppiucca di sesso maschile, penetrando le orecchie di Bluet, avevano ormai toccato dei ricetrasmettitori del suo cervello e risucchiato qualcosa. La seppiucca di sesso maschile, dopo aver inghiottito il goloso succo, tolse i suoi tentacoli dal cervello di Bluet, che rimase lì a bocca aperta. “Guooo?” esclamò Bluet, con gli occhi che fissavano un punto non meglio precisato della discesa del cimitero. Seguito dalle restanti nove seppiucche, Icaro Pindarich scese e si avvicinò a lui, e battè cinque con il tentacolo destro della sua seppiucca Nerone. Bluet continuava a rimanere lì, con le braccia a penzoloni, la testa in avanti e la bocca aperta: “Guoooo?” La sua bava cadde a terra, sulla neve, macchiandola. Icaro Pindarich era circondato, come in un decagono, dalle sue dieci seppiucche fluttuanti, che si fecero via via sempre più viola, e iniziarono a ruoteare in alto, verso il cielo. Icaro Pindarich, con le mani aperte in alto e lo sguardo verso le sue dieci alleate, sghignazzò: “McMeow e voi cinque Curiosi del Tempo, io, le mie seppiucche e Golia, troveremo dei nuovi prescelti del Popolo di Dieser Tao! Il muccalamaro Teseo e il 2023 si stanno avvicinando, e questa volta, non avrete scampo! MUHAHAHAAHAHAHAHA!” Una risata si diffuse per tutto il cimitero e riecheggiò, come delle onde viola ultraviolette, per tutta Naonian City.

Come sempre per i nostri eroi, non c’era mai una pausa dal crimine.

QUESTA È LA FINE

O…. UN NUOVO INIZIO?

Restate sintonizzati, per nuove avventure con I Curiosi del Tempo!