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Giovedì 3 febbraio 2011, otto e mezza di mattina

Come al solito, i cinque Curiosi del Tempo che non erano ancora caduti sotto le grinfie del malvagio muccalamaro Lauren si radunarono insieme ai ragazzi della scuola superiore NaonHigh lì al campo di pallacanestro e alla cucina dell’Ex Fiera di Naonian City, pronti per andare avanti in maniera intensiva con le prove dello spettacolo e con le torte. E se Sandikov dopo la sua superlativa torta alla vodka che aveva incantato Codeghin, Vivi e Asamoah, si era rimesso a sfornare torte come un ossesso… “Ragazzi, io cucino e poi voi mi copiate!” (fu quello che spiegò il nostro pacioccoso amico) beh, altrettanto non si poteva dire di Mindy… che era seduta alla sua scrivania nel campo da pallacanestro, ed era mezza stressata e addormentata. Mindy cantava tra sé e sé un pezzo di bachata molto famoso, ovvero Obsesión degli Aventura, e mentre cantava, allineava i suoi quattro pupazzetti di Tammy, Miel, Fedi e Reco in varie posizioni.

“Son las ocho en la mañana y yo no he dormido nada/ Pensando en mi familia loca voy a parar/El insomnio es mi castigo mi familia sera mi alivio” cantò Mindy tra sé e sé, e Vivi e Asamoah che si erano avvicinati alla scrivania, si erano fatti conquistare dal ritmo della bachata e infatti ondeggiavano in orizzontale insieme, seguendo il ritmo della canzone. La prof Ionic, dopo aver visto che Sandikov se la stava cavando benissimo da solo, decise di andare a vedere cosa stesse facendo la sua amica che stava cantando Obsesión modificando il testo secondo la sua esperienza personale. La prof Ionic quindi cantò, con il suo tocco rioplatense: “No, no es amor lo que vos sentís se llama obsesión”. Mindy smise di cantare e sospirò: “Lo sé…” Poi si alzò in piedi e fissò tutti i ragazzi (tra cui c’erano Vivi, Midori, Jack, Asamoah e Bea Bresot) e quel poveraccio di Takao. “Chicos, Takao, ahora iniziamo con las pruebas!” “Qual è la vostra scelta finale, prof Ionic e Hernández?” chiese Asamoah curiosissimo, che si sfregava le mani dall’ansia di scoprire l’esito. “Abbiamo scelto…” sorrise la prof. Ionic. “Taquito Feo!” rispose Mindy. “Eh?” chiesero tutti i ragazzi a una voce. “È il titolo in spagnolo dell’Universo di Crabby!” sorrise Mindy sarcastica, per una volta senza usare la lingua castigliana come tortura cinese verso i suoi poveri studenti. “Aaaaaah!” risposero tutti a una voce, tranne la prof. Ionic che era tranquilla e sorrideva e Takao che era di nuovo sull’incacchiato andante in crescendo. Dunque, le due professoresse assegnarono le parti ai ragazzi. “Vivi e Midori, sarete le due leader delle Divinas!! Le ragazze sponsor del Vino Divino!” annunciò la prof. Ionic, e le due batterono cinque: “Evvai!” Poi Mindy si avvicinò a Bea Bresot, e si abbassò per farle una carezza sulla guancia: “Cariño, quieres ser la líder de las Gasolinas?” “C-chi sono?” chiese Bea timida, arrossendo e spostando lo sguardo. “Sono le rivali simpatiche della Divinas!! Infatti quando guardo quella serie, tifo sempre loro! E anche la mia ragazza vorrebbe essere una di loro!” disse Asamoah, scatenato, e in quel momento, Vivi e Midori rimasero di sasso, a bocca aperta e con gli occhi a palla, ma si ripresero dopo pochi secondi. Bea gli sorrise, e poi si voltò verso Mindy e annuì: “Ok!” “Muy bien!” disse Mindy, abbracciandola e cogliendola di sorpresa. Bea Bresot era molto piccola per la sua età (era un’adolescente, ma non aveva ancora rivelato quanti anni avesse, anche se era più giovane di Midori, Jack e Vivi), sia di statura che di fisico, ed è per questo che ispirava protezione… però finché si trattava di Midori andava bene, perché comunque era una ragazza come lei, ma con Mindy, non gradì molto, e infatti Bea non ricambiò l’abbraccio, anzi, indietreggiò. “Farò del mio meglio!” sospirò imbarazzata. “Bene, necesitamos también unos bailarinos!” continuò Mindy, rialzandosi in piedi. Asamoah e altri ragazzi (quattro maschi e quattro femmine) si prestarono al ruolo, e Mindy fece cenno con il braccio sinistro e il dito indice a quelli a sinistra di Asamoah ad andare da Vivi e Midori, mentre con il braccio destro e il dito indice a quelli alla sua destra di andare da Bea Bresot. “Prof, dopo viene anche Codeghin!” esclamò Asamoah ad alta voce, rivolgendosi a Mindy e alla prof. Ionic, che gli fecero ok con il dito allo stesso momento. “Voi Gasolinas siete quelle che sanno ballare solo al ritmo di Gasolina di Daddy Yankee…” continuò Asamoah, spiegando a Bea Bresot la storia della telenovela, e lei gli sorrise, timidamente. All’appello per un ruolo in quel momento mancavano solo Jack e Takao, che stavano iniziando a sudare freddo. La prof. Ionic si avvicinò con un sorrisetto sotto i baffi (anzi, sotto il becco) a Jack, e gli spiegò: “Sai, tuo zio se fosse stato qui a fare lo spettacolo anziché sparire nel nulla, sarebbe stato contento nel vederti nel ruolo di… EL SUPERMACHO!” “Bella, prof!” sorrise Jack, e iniziò a guardare imbambolato sia Vivi che Midori, che stavano chiacchierando per i fatti loro. “Roarrrr…” disse Jack timidamente alle due, arrossendo, e le due lo guardarono e caddero a terra, scoppiando a ridere e a rotolarsi.

Ma qualcun altro non aveva per niente voglia di ridere… “Lo yokai poverino de ancol! Ma ci state prendendo per i fondelli?” si incacchiò Takao con Elizabeth e Mindy. “In che senso?” chiese la prof. Ionic. “Eli…dai…” sospirò Takao. “Claro! Falta Taquito Feo! Bueno, serás tu la protagonista!” disse Mindy sollevando il suo amico come se fosse un bambolotto o un gattino, e abbracciandolo per infastidirlo. “OK!!!! HO CAPITO!!! VOLETE BUTTARLA SUL RIDERE!!! VA BENE, TANTO ABBIAMO POCO TEMPO, QUINDI NON HA SENSO ESSERE SERI!” esclamò Takao, paonazzo, e fece un salto e scese dalle braccia di Mindy. “Calma!” disse la prof. Ionic. “Reciteremo come si deve e dobbiamo farlo sul serio, ma sai come si dice?” Takao la fissò inquisitivo. “Fare spettacoli comici, è un lavoro serio! Quindi… prestati a fare Taquito Feo!” “Dato che Pecan non c’è…” sospirò Takao “sarò io la… hermosa… Taquito Feo…” sospirò scuotendo la testa disperato, e Mindy gli diede una scodella di plastica vuota: “La storia dello spettacolo si svolge durante la temporada donde Taquito Feo se ha quedao embarazada!” Takao prese la scodella e se la mise sotto la maglia… digrignando i denti.

I ragazzi uscirono fuori per prendersi una boccata d’aria di quindici minuti, anche se Midori e Bea Bresot erano rimaste sedute a chiacchierare sugli spalti. Dunque, non appena ebbe finito di aiutare i ragazzi con le torte Sandikov scese giù allegro e con il suo passo pesante, e la prof. Ionic e Mindy lo adocchiarono. “Attento!!!” esclamò Takao, agitando le braccia, ma troppo tardi… le due amiche avevano assaltato Sandikov e gli avevano fatto due codini belli lunghi e l’avevano vestito come se fosse una ragazza carinziana pronta ad andare…a una milonga. Takao, che era ancora costretto a essere “incinto” stava ribollendo di rabbia, ma Sandikov invece… si guardò curioso. “Ragazze, perché sono una di voi?” chiese Sandikov confusissimo. “Todavía no lo sabemos…” sorrise sarcastica Mindy. “Ma ti troveremo un ruolo spassoso!” disse la prof. Ionic sfogliando una rivista con un fotoromanzo tratto da Taquito Feo, la telenovela mezza argentina e mezza venezuelana. Sandikov scoppiò a ridere insieme a loro.

Takao tuttavia aveva raggiunto il culmine della rabbia. “Oh, ancolpoi, mi me son roto le balle!” esclamò frustrato, fulminando con lo sguardo le due latinoamericane e il loro amico mezzo baltico e mezzo slavo. Quindi Takao si tolse la scodella da sotto la pancia, sbattendola per terra sonoramente, e si diresse, infuriatissimo, a passo veloce pesante fuori dall’Ex Fiera di Naonian City. Midori si allarmò e si mise a rincorrere suo zio: “NOOOO!!!” Anche Sandikov, Mindy e la prof. Ionic si misero a correre verso Takao. I cinque curiosi del tempo uscirono contemporaneamente, sbattendo la porta, e qualcuno li aveva seguiti… era Bea Bresot, che fermò Midori, preoccupata. “Ordinaria amministrazione…” sospirò Midori, e Bea sospirò. Sandikov (ancora vestito da donna), Mindy e la prof. Ionic stavano ancora inseguendo Takao, che correva da varie parti per evitare di farsi beccare da loro… intanto era andato dietro l’edificio con la pista da pattinaggio accanto alla scuola elementare, e Sandikov e la prof. Ionic erano andati a placcarlo da sinistra, mentre Mindy da destra, seguendo il perimetro della scuola elementare… così l’avrebbero agguantato… forse.

Midori e Bea Bresot stavano osservando l’immaturità degli adulti, finché una mano e un braccio da zombie uscirono da sotto terra… da sotto il cemento. “Mindy, c’è Christian!!!” urlò Midori cercando di attirare l’attenzione della zia adottiva sulla presenza del suo gemello, ma quella era troppo presa ad andare a dirgliene quattro allo zio di Midori. “Chicas!!! Cuidado!” la voce di Christian riecheggiò da sotto terra… Midori e Bea Bresot si voltarono, c’era il bracciopadre che fluttuava con un coltello in mano. Midori e la mano e il braccio di Christian si misero a volteggiare di modo da distrarre il bracciopadre fluttuante e confonderlo, mentre Bea Bresot ne aveva approfittato per tornare dentro l’Ex Fiera, dove per fortuna c’erano già gli altri compagni, e si era nascosta tra Asamoah e Codeghin, che si erano messi di spalle come se loro fossero un panino e lei una sottiletta da proteggere a tutti i costi.

Midori e il braccio e la mano (ovvero le uniche parti visibili in quel momento di Christian) di Christian avevano girato attorno per un po’ sotto il tetto dell’Ex fiera e con uno scatto, approfittando del fatto che il bracciopadre stesse ormai girando su se stesso come in preda a un capogiro, Christian scattò con tutto il braccio e anche con la faccia sopra terra, assaporando per un attimo il mondo dei vivi, e in quel momento, con la mano destra prese il coltellaccio del braccio padre, e con quella sinistra, prese il braccio padre. Midori era stupefatta e gli occhi le brillavano dall’ammirazione. “Grande!” esclamò, rivolta a Christian. Lo zombie le fece l’occhiolino e un sorriso, e poi, consegnò il coltello a Midori: “Buttalo en el basurero” le sussurrò all’orecchio. La ragazza quindi eseguì l’ordine, e Christian sprofondò sotto terra, tenendo il braccio padre in ostaggio. C’era mancato poco. Ma era stato davvero sconfitto quel malvagio genitore di Bea? Lo scopriremo…solo leggendo.

Mindy, Sandikov e la prof. Ionic erano arrivati all’attraversamento che portava verso la sede principale della scuola superiore NaonHigh… e Takao era davanti a loro. Gli sguardi dei tre erano puntati sul nanerottolo. “Bon, me ne vado alla ricerca di McMeow! Sayonara, mona-tachi!” esclamò Takao attraversando la strada, in un mix di giapponese e veneto. Mindy, Sandikov e la prof. Ionic in quel momento sussultarono: “Estamos con retraso!” sudò freddo Mindy “I ragazzi ci stanno aspettando!” esclamarono Sandikov e la prof. Ionic.

Prima regola del teatro: lo spettacolo deve continuare, sempre e comunque. Questo era il credo principale su cui si basavano Mindy, Sandikov, la prof. Ionic e Midori, e nel campo di pallacanestro dove si svolgevano le prove, la situazione era…beh…non era mai normale con i Curiosi del Tempo, ma almeno erano al sicuro. Le prove ricominciarono, e, tra una coreografia e l’altra, e tra le prime scene con le battute tratte da Taquito Feo, la prof. Ionic stava coordinando il tutto insieme a Sandikov, che era tornato a indossare i suoi classici vestiti, nonché Midori, che dopo aver ballato come coordinatrice con Asamoah e Vivi, prese in disparte per un attimo Asamoah per insegnargli a dire “CONSEGNA” (ovvero la sua unica battuta) con il giusto pathos. Mindy invece stava ciondolando, fischiettando Obsesión degli Aventura e mettendo i suoi pupazzetti portafortuna in varie combinazioni. Poco male, però, poiché nessuno in quel momento aveva davvero bisogno di lei, se non altro la più richiesta era Midori. Bea Bresot le fece toc-toc con l’indice sulla spalla, e Midori fece il gesto del time-out ad Asamoah e insieme a Bea Bresot corse a sedersi sotto gli spalti, a destra. Sì, proprio sotto, c’era un piccolo nascondiglio dove le due stavano un po’ pressate. “Stavo pensando alla tua canzone…” sussurrò Bea Bresot. Midori sorrise e annuì. “Ecco, vorrei che cambiassi il testo… sai… mia madre aveva trentanove anni quando è stata colpita da quel coltello che l’ha frantumata, e mio padre non le ha preso la mano…” Midori disse: “Ottima idea! Così magari più gente saprà la tua storia!” “Sì, almeno tu ne puoi parlare in una maniera…accessibile” sospirò Bea Bresot, un po’ tremante. Midori allora sgusciò fuori dal nascondiglio e iniziò a cantare: “On a bright day she faded away in the morning… He took her hand through every midnight hour” Lo sguardo di Bea Bresot conteneva un misto di spavento e ammirazione: “C-continua!” Midori annuì e continuò: “Thirty-nine years with no reason or rhyme, taken away in a crime of passion!” Bea ruggì: “FORZA!!! Il giorno dello spettacolo devono saperlo tutti! TUTTI!” Midori mise il palmo della mano proteso verso Bea, sorridendole in modo materno, come se fosse la sua sorella maggiore, e le due batterono un sonoro batticinque.

Takao intanto era quasi arrivato vicino agli studi di Canale 313- Naonian TV, ma vide che c’era qualcun altro nei paraggi… Lauren il muccalamaro! Il muccalamaro stava camminando a passo roboante in mezzo alla strada, che, come avevo già detto, aveva una colonna in stile classico in mezzo, come una rotatoria, e dietro di essa, c’era la pizzeria, mentre a destra della colonna la gioielleria sotto le colonne di un condominio, e a sinistra, il condominio con gli studi di Canale 313 al lato e il kebabbaro a sinistra. Lauren stava infastidendo i poveri guidatori, bloccando il traffico, e per fortuna, Takao era dietro la chimera ermafrodita. Tutti i guidatori stavano strombazzando a Lauren, e suo marito il calamaro senza nome, le faceva segno con i tentacoli di spostarsi al lato della strada. Lauren si voltò e dietro di lei c’erano due macchine…e il suo sguardo incrociò quello di Takao, che… se la fece sotto. Takao prima si nascose sotto un’auto e Lauren iniziò a guardare dappertutto: “HO BEVUTO TROPPO SPRITZ!!!” ruttò la bovina, e in mezzo alla strada guardava concitata dove fosse Takao. Proprio quando la bovina ebbe lo sguardo rivolto verso la gioielleria, Takao scattò da sotto l’auto e andò a  nascondersi sotto una colonna del palazzo dove c’era la gioielleria, non appena Lauren aveva iniziato a guardare sotto le auto.  Lauren allora iniziò a camminare sul marciapiede dal lato opposto alla gioielleria, e intanto continuava a guardare sotto le auto, per vedere se ci fosse Takao. “L’AVEVO APPENA VISTO SOTTO QUEST’AUTO!!!” si infuriò il muccalamaro. “E COMUNQUE, MI SCAPPA DA DIESELARE!!! E VOGLIO FARLO FUORI ‘STO MONA-SAN E I SUOI AMICI DEL CAPPERO!!!” “Controllati…” le rispose telepaticamente il marito. Lauren allora ruttò, e Takao la stava ascoltando da dietro la colonna, sudando freddissimo e cercando di farsi piccolissimo, per quanto piccolissimo poteva farsi un nano quarantacinquenne alto solo sessanta centimetri. “LO SAI CHE UNA VOLTA CON UNA SCORREGGIA HO TIRATO GIÙ UNA CASETTA DI LEGNO PIENA DI PROSCIUTTI?” ruttò Lauren in faccia al suo calamaroso marito, che scosse i tentacoli sia degli occhi sia quelli inferiori con fare rassegnato. E siccome la chimerica coppietta era in mezzo alla strada (mentre intanto Takao continuava a sentire i loro discorsi da dietro quella colonna, sudando a velocità raddoppiata), qualcuno suonò il clacson, strombazzando piuttosto fortemente. Lauren allora si girò, infuriata e: “DEVO PISCIARE, ANCOL BILLY!!!!” E il muccalamaro sparò il suo liquido al rhum dagli occhi bovini, dalla bocca, dagli zoccoli superiori e inferiori e dai tentacoli (sia occhi che tentacoli inferiori) sulla macchina di…

PAM!!!! Il cofano e la parte davanti della macchina si sciolsero e caddero sotto terra… SPLASH!!! Nelle fogne. E lì sotto, c’erano Pecan e Christian. Pecan si era messo un nastro in testa, stava facendo jogging, e Christian lo cronometrava. I due stavano nel marciapiede per gli addetti alle fogne, mentre la parte anteriore della macchina era caduta proprio in mezzo, nella parte acquatica. Pecan e Christian si beccarono gli schizzi dell’acqua di fogna. “Bleah, già c’è quella barriera invisibile che mi impedisce da uscire dai tombini e dalle grate e tornare dai miei amici per avvisarli del pericolo, e poi anche questo!” Pecan era infuriato, però poi disse: “Almeno il rancio che mi offrono Dolcina e gli Arlecchini Cuoricini non è così putrido… cuoricini freschi…carne freschissima” si leccò i baffi Pecan, da carnivoro convinto. “Habla per te!” esclamò Christian, che sotto terra riusciva a reggersi in piedi, perché l’oscurità era il suo regno. “Escucha, necesito comer algo asqueroso pa’ riportarte in superficie! Algo que mi darà le energie per non sprofondare a terra almeno per 24 ore! E se non posso comerlo, lo siento ma resterai qui…” sospirò Christian, molto schietto. “Tipo?” chiese Pecan. “Ecco, me gustaría comer algo muy puzzolente, como quella comida escosesa hecha con el corazón de las ovejas muertas! Eso me risuscita siempre!” esclamò Christian, facendo le virgolette con le dita nel dire “risuscita”. “Fosse facile trovare un haggis qui…” “En los días pasados, ho avvistatoTakao e Midori y hablao con ellos, appena li becco de nuevo lo harán ellos di seguro” spiegò Christian dando un’amichevole pacca sulle spalle a Pecan.

Ebbene sì, sopra le fogne… Lauren il muccalamaro aveva colpito la macchina di Weege McMeow… McMeow era INFURIATISSIMO che, al confronto, Takao e Mindy quando si incacchiavano sembravano degli agnellini indifesi, e lui che era al posto dal guida scese dalla macchina insieme al suo aiutante nel posto accanto a lui, il cameraman Giordano, un cameraman molto particolare, perché aveva sempre la videocamera sulla testa. “Se non mi incazzo con ancol, guarda…” ringhiò McMeow rivolto al suo aiutante, che stava riprendendo Lauren il muccalamaro, di fronte alla loro macchina. Il muccalamaro assumeva pose epiche in stile erculeo, come se volesse farsi scattare una foto… e davanti a loro c’era solo un lago di rhum. “Ancol, ancol… bubù!” ruggì McMeow. “Cari telespettatori…” disse Giordano, “la macchina di Canale 313 è stata distrutta da Lauren, il muccalamaro che terrorizza Naonian City da giorni!” “Sì, ce l’abbiamo fatta!!!!” disse Lauren il muccalamaro prendendo il microfono con lo zoccolo sinistro e parlandoci dentro, e poi battè cinque con il suo zoccolo destro con il tentacolo del marito destro, e restituì il microfono al cameraman Giordano. “Grazie!” esclamò Giordano. “Avete appena sentito il commento dell’attentatore, e lei…” disse, rivolgendosi a Weege McMeow, “in quanto vittima e parte lesa, ha qualcosa da dire?” Weege McMeow prese il microfono e urlò con tutta la forza che aveva in corpo: “ANCOL SCHIFOSO DOG!!!” Lauren allora scoppiò a ridere, mentre suo marito faceva gli occhi storti. “Lei rida pure, schifosa creatura, ti invito a farti due salti in padella, prima o poi!” ringhiò Weege McMeow fissando con occhi di fuoco Lauren il muccalamaro che di risposta, gli ruttò in faccia il saporaccio del suo pranzo che era passato per i suoi vari intestini: “I cicchetti che fate qui a Naonian City mi fanno sboccare!” esclamò. E se ne corse via in un lampo. McMeow e il suo assistente chiamarono lo sfasciacarrozze e andarono via a bordo del suo veicolo. Takao era ancora dietro la colonna, e non appena non c’era più nessuno di sospetto o di sfortunato in giro, si girò… e se ne andò via con la faccia traumatizzata, congelata in un’espressione di terrore mista a occhiaie.

A questo punto Sandikov avrebbe detto che l’atmosfera era fin troppo pesante e di staccare un attimo il cervello e pensare ad altro, magari a vedere un bel film. E infatti, quel tardo pomeriggio nell’appartamentino della signorina Ionic, lei e Sandikov avevano proprio mantenuto la promessa di vedere la VHS del film con protagonisti i due castori turkmeni Melvin Malaga e Christina Yogurt. La coppietta era diventata famosa tra i bambini nati negli anni ’80 a Naonian City e nel Naonscirr’ in generale, perché cantavano le canzoni con una voce profondissima (un’ottava più bassa di quella umana). La loro canzone più famosa era la canzone di Pasqua, dove Melvin si arrabbiava perché non aveva trovato dei gadget per l’aerobica come sorpresa nell’uovo. “Anche questa VHS è un regalo dei miei ex studenti!” spiegò la prof. Ionic con in mano la VHS del film di Melvin e i Castori. “Altri che erano andati in quella pazza gita in Grecia con te, Jack, Pecan e la nipote di Mindy?” chiese Sandikov, e la prof. Ionic annuì: “Sì! Alice e Benny, una coppietta! Lei gringa, e lui qui di Naonian City! Fan sfegatati di questi castori! E delle serie TV in generale” Comunque, Melvin e Christina nel loro film del 1987, dopo aver lasciato il loro nipotino a casa, erano partiti per un’ avventura in giro per i pianeti della Via Lattea (e non solo) a vendere i loro dischi per conto di due “mercenari” umani (due cugini canadesi del Québec di sesso opposto, ricchi sfondati e fissati con il fitness e l’Europa) che avevano promesso loro diecimila dolleuro a testa, infatti Melvin e Christina nonostante fossero una coppia, in quel caso erano in competizione, e infatti l’uno visitava alcuni pianeti, e l’altra altri, cantando le loro canzoni e incontrando sempre creature diverse fan della loro musica, e…qualcuno che li inseguiva sempre (ovvero la polizia intergalattica). Solo alla fine però Melvin e Christina si erano accorti che i dischi erano contraffatti, e la polizia intergalattica stava cercando di fermarli prima che fosse troppo tardi. Ma alla fine, Melvin e Christina essendo i buoni si chiarirono con la polizia intergalattica e vinsero lo stesso, pur restando a mani vuote senza la tanto sperata ricompensa, mentre i due malvagi cugini vennero arrestati. Tornando al 2011, Sandikov notò che Christina Yogurt era tutta rosa e la prof. Ionic gli spiegò: “Beh, lei ha sempre amato farsi la ceretta!” Finì la frase, dolorante al sol pensiero. Sandikov allora le chiese, con fare filosofico: “E a Melvin lei non piaceva anche come personalità?” I due amici restarono a guardarsi in silenzio per un attimo, e poi… misero la VHS nel videoregistratore e iniziarono a godersi il film. “NOI SIAMO I RE DEL SYNTHPOP! NON CI SCONFIGGERAI, YEAH YEAH YEAH!” Sandikov e la prof. Ionic cantarono in coro la canzone che Melvin e Christina cantavano a un gruppo di alieni loro fan (metà maschi e metà femmine) dopo aver avvicinato con una megacalamita gigante Marte (su cui stava Melvin) e Venere (su cui stava Christina) e ballando una coreografia che non aveva nulla da invidiare a FlashdanceFootloose o Dirty Dancing- Balli proibiti.

Dopo aver cenato con dell’ottimo Pabellón Criollo, Mindy prese i quattro pupazzetti e andò a sedersi sul divano, e li posò sul braccio sinistro del divano: “Li metto como me recomendó Sandikov questa mañana”, ovvero nel seguente ordine, ovvero dal più scuro (Fedi) alla più chiara (Tammy), quindi Fedi, Reci, Miel e Tammy. La combinazione si rivelò magica, perché proprio in quel momento vide che nella fretta, per terra, c’era ancora una rivista di fotoromanzi di Taquito Feo: “La olvidé antes de ir al campo di pallacanestro!” Mindy sfogliò la rivista, ridendo a crepapelle. Erano le pagine in cui un personaggio misterioso di sesso femminile riappariva dopo un sacco di episodi, e spiegava in maniera molto forzata come fosse tornata lì dai loro eroi. Quindi gli occhi di Mindy si illuminarono dall’astuzia: “Beccatevi estos diálogos…Sandikov e Takao!” Poi Mindy si alzò e andò a dare un’occhiata nella credenza, per vedere se c’era ancora abbastanza mate nella confezione gigante di Yerba Mate che le aveva regalato Elizabeth Ionic. Prese la confezione di mate e l’appoggiò sul tavolo. Poi notò che proprio dietro di essa nella credenza c’era anche una bella confezione ancora non aperta di pop corn. Prese quest’ultima e la mise in un sacchetto vicino alla sua borsa che usava a scuola (e dove c’erano anche i Time-R suo e di Midori). Mindy sogghignò perfida: “Mañana será un día muy divertido!!” Poi, pensò a Takao e cercò di immaginarselo vestito da Taquito Feo, e scoppiò a ridere: “Takao, ya no te me escapas!!! MUJAJAJAJA, MUJAJAJAJAJAJAJA”. E la sua malvagia risata risuonò per tutto il suo palazzo!

Intanto, a casa della moglie di Pecan, Midori, Bea Bresot, Takao, la consorte di Pecan che non vuole proprio rivelarci il nome e per questo si fa chiamare con locuzioni o giri di parole nonché il nipote Jack, avevano finito di mangiare una bella vellutata calda di patate e carote. E con la TV spenta, per una volta, questo perché Takao era corso subito sopra a farsi una doccia post-cena e nessun altro aveva interesse a guardarla. Jack…guardava qualcun altro: “Sai, domenico qui fino a rimasto…” spiegò Jack estremamente rosso in viso guardando l’affascinante Midori. “T-tranquillo… sei un amico simpatico e coccoloso…” disse Midori muovendo sensualmente i capelli e arrossendo un po’ e poi pensò, abbassando lo sguardo: “Argh! Gli voglio bene, ma non voglio spezzare il suo cuore! Prima o poi glielo dirò, o lo capirà incontrando Woody” . Jack si accorse che la sua amica aveva abbassato lo sguardo e con le vampate di calore in viso e la bocca secca chiese a Midori: “Bene vattutto?” Midori disse: “Sì! Abbiamo parecchio lavoro da fare, non vedo l’ora!” “Anch’io…” arrossì il nipote dei coniugi Pecan e poi corse al piano sotterraneo, dove c’era un salotto- taverna con caminetto, e altre stanze, tra cui una camera extra degli ospiti e una sala videogiochi. “Leggo a vadere i miei libreriti!” esclamò Jack, paonazzo, e corse giù per le scale, concitato. Midori ridacchiò, scuotendo la testa. E Bea Bresot, da dietro di lei fece lo stesso. La signora Pecan arrivò dalle due ragazze che ridevano come delle stupide e disse: “Midori, fai giocare quel dannatissimo cane! Che intanto gli preparo la cena!” Leo era vicino alle scale che portavano al piano di sopra e stava giocando con Nibelungo. “Perché? Cosa gli prepari per cena?” chiese Midori curiosa. “Cuoricini di pollo! Gli danno tanta energia!” esclamò secca la moglie di Pecan e poi prese il pollo di plastica da terra e glielo lanciò a Midori. “Ciapa!” disse in veneto la signora, almeno lei aveva senso che lo parlasse, non come qualcun altro di nostra conoscenza. Midori prese il pollo al volo. Leo e Nibelungo si avvicinarono alla ragazza. “Coccoli tu Nibelungo, per favore?” chiese Midori ruffianissima, facendo gli occhi dolci, a Bea Bresot, che prese l’animaletto in braccio e se lo portò con sé fino alla poltrona di fronte alla finestra, e si avvolsero insieme nella copertina azzurra. Midori allora iniziò a giocare con Leo e il pollo di plastica. Midori teneva il pollo per la parte di sotto, ed esercitava forza per evitare che Leo glielo fregasse di mano, ma facendo in modo che il chow chow scuotesse la testa più volte, incavolato. A un certo punto, Leo ebbe la meglio su Midori, facendole mollare la presa dal giocattolo. Il cane allora si mise a scuotere il pollo di plastica, mordendolo soprattutto all’altezza del collo, dove era situato il fischietto. Il rumore del fischietto gasava Leo sempre di più, che infatti scuoteva la testa impazzito e gasatissimo nel sentire il rumore lancinante che proveniva dal pollo. La signora Pecan fece capolino dalla cucina e disse, con una faccia tranquillissima a Midori e facendo il verso a Mindy: “ Lo sai che ai cani piacciono i giocattoli con il fischietto perché quel fischietto fa lo stesso suono delle loro vittime annaspanti?” Nel sentire quelle parole, Midori controbatté con un commento ancora più sadico: “E…se quel fischietto…fosse esso stesso come un cuore che batte?” L’osservazione di Midori fece scattare in piedi Bea Bresot e Nibelungo, che si gelarono dalla paura, la moglie di Pecan rimase pure lei con il cuore in gola, e Leo mollò il pollo di plastica dalla bocca e si distese per terra. In quel momento, Takao tutto pulito e profumato e vestito con una tuta da ginnastica blu per dormire, scese dalle scale e gli prese un colpo anche a lui: “Che…vi prende, tochidemona-tachi?” disse in giappoveneto.  Basto però il grido della moglie di Pecan: “Leo, la cena è pronta!!” a far tornare tutti ai loro hobbies serali.

Era ora di guardare il telegiornale di Canale 313, che questa volta aveva un’edizione speciale delle nove di sera. Non appena la prof. Ionic tolse la VHS del film di Melvin dal videoregistratore, ecco che partì il TG di Weege McMeow. “Eccolo che fa la vittima…” scosse la testa sospirando la prof. Ionic, prendendo il telecomando e spegnendo la TV. Anche la moglie di Pecan era della stessa opinione, non appena Takao si era messo in cucina seduto al tavolo di fronte la TV a guardare McMeow raccontare le sue disavventure con Lauren di quel pomeriggio, la signora aveva spento la luce della cucina e aveva lasciato Takao al buio… non si era nemmeno accorto della luce spenta, perché la luce del televisore faceva luce su di lui, e sui suoi piani. “Weege McMeow, io prima o poi ti parlerò!” esclamò Takao, deciso e gasatissimo.

Intanto, Midori, Bea e Nibelungo erano ritornati nella camera degli ospiti, ovvero quella con due letti separati, al piano di sopra. Midori si mise con le spalle davanti alla porta chiusa e sghignazzò, arrossendo: “Se Jack si avvicina gli canto Boom Boom Boom dei Vengaboys!” Bea Bresot sospirò: “Ma non avevi il fidanzato?” “Certo, ce l’ho ancora! Ma comunque, ehehe, sarebbe uno spasso cantare quella canzone…” ridacchiò Midori, sotto i baffi. “Va beh…” sospirò Bea Bresot, assumendo un’espressione seria e poco scherzosa. “Senti, dato che ci siamo, potrei, usare quel famoso Time-R? Sempre se la prof Hernández te lo ha ridato…” Midori sorrise, furbetta e corse fuori dalla stanza, e si intrufolò di soppiatto nella camera matrimoniale dei coniugi Pecan (che era nella stanza parallela alla camera degli ospiti), dove c’era un armadio con vari cassetti, e nel terzo cassetto in basso, tra alcune felpe, c’era nascosto il Time-R di Pecan. Tornata in camera, Midori mostrò il Time-R a Bea, ma il sorriso che aveva sulla faccia si trasformò velocemente in uno sguardo perplesso, e abbassò la testa per evitare che Bea facesse domande. Ma quella ragazzina la anticipò: “Ho letto svariate volte che cambiare il passato è sbagliato!” “Beh… ovvio” sospirò Midori con un tono tipo “hai scoperto l’acqua calda”. Bea continuò: “Vorrei chiederti però…” Midori si allarmò e si fece rigida. Bea sospirò: “Ti ho detto, anche se cambiassi il passato, i guai prima o poi sarebbero arrivati lo stesso! Mio padre è sempre stato un pezzo da galera!” continuò, come se si fosse appena fatta la ceretta sulla lingua. Midori le chiese: “Quindi? Cosa vorresti che io faccia?” Bea si sedette a terra, appoggiando la testa sulla parte finale del letto destro. “Potresti entrare nella mia mente… il giorno dell’accoltellamento di mio madre, ovvero il 15 marzo del 2009?”  Midori rispose con la parola più odiata in assoluto da Mindy: “Yes” e con il Time-R in bella vista fece cenno a Nibelungo di venire da lei. Nibelungo allora si tuffò dentro il Time-R. I nostri amici Curiosi del Tempo chiedono aiuto ai loro animali domestici, veri e propri aiutanti speciali, ogni qualvolta devono teletrasportarsi nella mente di altre persone e percepire le emozioni che esse avevano provato durante determinati eventi, e vivere quelli eventi come se fossero dentro il corpo dei protagonisti di quegli eventi. Tuttavia, per fare ciò, i Curiosi del Tempo possono chiedere aiuto solo al loro animale domestico, o nel caso di Mindy ai suoi animali domestici. Pertanto, in tal caso Pecan chiede aiuto a Leo, Mindy può invece chiedere l’aiuto o di Tammy, o di Miel, o di Fedi o di Reco, mentre la prof. Ionic può usare il suo gatto verde Purrlk, Takao e Midori invece possono fare affidamento su Nibelungo. Infine, Sandikov poteva contare su Hegel, il suo criceto, che però è deceduto nel 2001 dopo dieci anni di onorata carriera. Siccome Hegel adesso è un fantasma, è l’unico che può entrare nel Time-R per mettersi in contatto con i pensieri di gente deceduta: sia nei cimiteri, sia in altri luoghi dove si trovano i resti di tali persone e persino nel passato quando erano ancora vive.  Inoltre lo sapevate che Nibelungo, Hegel (sia da vivo che da fantasma) e i due gatti alati Fedi e Reco sanno parlare il linguaggio umano? I pegatti Fedi e Reco amano fare lunghe chiacchierate con Pecan, Midori, Takao, Sandikov e la prof. Ionic, mentre fingono di non saper parlare in presenza di Mindy. Nibelungo invece è come se fosse un bambino di cinque anni molto timido, e quindi non è molto loquace, e se parla, si rivolge solo a Midori, e con poche parole.

Nibelungo si tuffò dunque dentro il Time-R con destinazione, 15 marzo 2009… e il Time-R ingloba Midori dentro una bolla d’energia che la fa alzare a pochi di metri di terra. Dentro quella bolla fluttuante, Midori si vede teletrasportata nei ricordi di Bea Bresot. Sarà anche strano, ma i Curiosi del Tempo vengono inglobati dentro una bolla ogni qualvolta i loro animali domestici entrano nel Time-R per evocare ricordi del passato, a chiunque essi appartengano. Midori ora è come se fosse proprio Bea Bresot. La ragazzina era appena arrivata in cucina con il fratello dopo che il padre aveva urlato loro “Venite qui, bambini, ho un regalino per voi”. E fu in quel momento che il padre accoltellò la madre dietro le spalle, con conseguente esplosione nel nulla di tutte le parti del padre tranne del suo braccio sinistro e della sua mano, che iniziarono a fluttuare. Di conseguenza, la madre si spezzò quasi tutta in pezzi di puzzle (che caddero a terra) e rimasero solo la sua gonna e la gamba e il piede destro. Nel vedere il truce atto compiuto dall’uomo che Bea fino a poco tempo prima chiamava “papà”, il cervello di Bea Bresot nel 2009, e di conseguenza quello di Midori del 2011 si riempì di pensieri cupi e tetri, come se fosse sprofondato in un nero più scuro di quello espulso dai tentacoli delle seppie. Bea Bresot del 2009 e Midori la viaggiatrice del tempo del presente (2011), si sentirono come se una mano stesse prendendo ripetutamente a schiaffi il loro cervello. In poco tempo, tra uno schiaffo e l’altro, Bea e Midori videro che l’ambiente della cucina stava piombando sempre di più in un’oscurità dilagante, che si espandeva dal centro verso tutti i lati della stanza, fino a impossessarsi dell’intero appartamento. Il buio era solo l’antipasto, e fu subito seguito da un primo, ovvero un’ansia opprimente che abbracciò sia la Bea del 2009 che la Midori del 2011. Le due ragazze facevano fatica a respirare, ed ebbero visioni… come se dovessero urlare all’altro malcapitato, ovvero il fratellino di Bea Bresot… che tra l’altro, in quel buio causato dalle loro teste, lui non si poteva vedere proprio. Tutto attorno era nero, nerissimo, nerissimissimo… e sembrava che non ci fosse via di fuga. A meno che. Midori ne ebbe abbastanza. Con il respiro pesante gridò “ESCI FUORI!!!” e Nibelungo scattò fuori dal Time-R e la bolla temporale scoppiò. Midori afferrò il Time-R di Pecan con la mano, cadendo a terra e sbattendo leggermente il sedere. Bea Bresot la guardava fissa, ma senza emozioni in viso. Midori era ancora sotto shock: “V-vorrei uscire a prendere un po’ di aria fuori…” Ma il suo cervello non si era ancora ripreso. Nella testa di Midori, la ragazza immaginava di insultare senza motivo suo zio, nonché la signora Pecan e Jack. Midori abbassò la testa e la scosse, come per allontanare quei pensieri tossici, ma un altro pensiero deleterio fece capolino nel suo cervello… si immaginò che stava dando un calcio a Nibelungo. Il suo cucciolo! Era troppo. Midori allora scosse di nuovo la testa, come per allontanare anche quel pensiero, e non appena riaprì gli occhi, aveva la faccia terrorizzata e inspirava ed espirava con il fiato pesante. Bea Bresot si terrorizzò, ma aveva il classico buon rimedio della nonna. Rimasta appoggiata al bordo finale del letto, Bea abbracciò forte Midori, buttandole le braccia al collo. Midori sospirò e ricambiò l’abbraccio. Le due ragazze rimasero abbracciate, anche quando ormai erano tornate a respirare in maniera regolare. Nibelungo si era acciambellato sull’altro letto, e finalmente si rilassò, chiudendo gli occhi e addormentandosi. Proprio in quel momento, la moglie di Pecan aprì la porta della camera, e insieme a Takao, che era accanto a lei, i due, nel vedere le due ragazzine abbracciate, si sorrisero teneramente, da amici di lunga data quali erano.

Venerdì, 4 febbraio 2011.

Era una bellissima giornata di sole invernale, freddo e pungente, in grado di riempire tutti di entusiasmo. E inoltre era già venerdì. Quel giorno, Midori aveva qualcosa o qualcuno che pesava almeno una decina di chili dentro lo zaino fucsia che le aveva imprestato la signora Pecan. Apparentemente, quel qualcosa o quel qualcuno era molto fragile o meglio pericoloso, perché aveva messo un lucchetto per chiudere lo zaino, ma assicurandosi che fosse un bel po’ distanziato di modo che l’animaletto selvaggio lì dentro respirasse. In fondo, Midori era una vera e propria creatura dolce e protettiva! A ogni modo, quel qualcuno nello zaino si stava agitando, ma Midori ignorò i continui giramenti e mugugni della creatura dentro lo zaino e insieme a Jack e Bea Bresot entrò dentro il palazzo sportivo Ex-Fiera di Naonian City, e solo quando arrivarono nel campo di pallacanestro, vicino alla scrivania vuota (dov’era la suprema regina della lingua spagnola?) e aver visto la prof. Ionic e Sandikov, Midori si decise ad aprire lo zaino e… PAM!!! Takao rotolò a terra, infuriato, e si rimise a piedi, scrollandosi la polvere di dosso. Sandikov, la prof. Ionic e Midori scoppiarono a ridere, e Takao si rimise in piedi, e grugnì. “Il piano di Mindy ha funzionato!” esclamò Sandikov “del resto, gli animali selvatici sanno come intrappolare i loro simili…” continuò ridendo. Takao era infuriato: “Oh, scusate! Avevo McMeow a un palmo dal naso, vorrei tornare a parlargli e dirgli tutto e mollare la vostra sceneggiata espagnioleggiante!” Midori allora prese in braccio suo zio e gli diede un bacione sulla guancia destra, lasciandogli un po’ di rossetto: “Zietto, lo farai! Non c’è fretta!” Takao era infuriato e paonazzo, ma Midori lo fece scendere lo stesso a terra, e Takao si tolse il rossetto della nipote dalla guancia. La prof. Ionic disse: “Si può sapere perché sei interessato a quel mitomane?” “Perché magari questa volta non mi sembra mitomane!” esclamò Takao. Poi, lui e la prof. Ionic si misero a chiacchierare fitto, e poco dopo arrivarono a questa conclusione: “Solo il tempo potrà dirci il da farsi!” esclamò la prof. Ionic. “Vero!” esclamò poco convinto Takao, e poi continuò, sospirando: “E va bene, farò Taquito Feo! Ma solo perché siete i miei migliori amici!” Poi si incupì per un attimo: “McMeow sarà anche un paiaso ma sono fissato con lui…ostreghetaaaa” pensò Takao, ma si sedette a terra e non fece un passo. E intanto, arrivò Mindy a sedersi, sovrappensiero.

Le prove potevano finalmente cominciare…o quasi. Mindy stava pensando ad alta voce in spagnolo. “No tenemos todavía un guíon, y tampoco altre cose como por ejemplo non abbiamo ancora ensayao una scena completa… y qué decir de los accesorios? Solo i popcorn…” Vivi era lì un po’ impaziente: “Prof… abbiamo parecchio tempo, non sprechiamolo!” Mindy allora scattò in piedi, spostando indietro la sedia con il sedere: “Y tú, estás lista, guapa?” chiese infine a Viviana. “Yes!” esclamò Vivi. Sì. Aveva detto quella parola. La parola proibita. L’innominabile. “Qué es yes?” le chiese Mindy, incupendosi. “È sì, prof!” sorrise smagliante Vivi. “Si me dices yes, yo no te contesto!” continuò Mindy, serissima, e andò dagli altri ragazzi, che erano quasi tutti lì pronti a provare. Vivi rimase un attimo a fissarli, presa tra i suoi pensieri: “Cara prof Hernández, se fossi come lei a questo punto avrei continuato a fissare gli schemi degli amigurumi senza mai iniziarne uno! E quanti ne ho fatti in questi ultimi due anni? Centocinquantuno! E la parte più difficile è stata iniziare, dunque…” Vivi smise di pensare tra sé e sé, sospirò e si riunì al gruppo, stavano provando quasi tutti le battute del fotoromanzo. All’appello mancavano Midori, Bea Bresot e Jack, nonché Sandikov che era al piano di sopra a fare torte soltanto con Codeghin, che a quel punto era come se fosse il suo vice aiutante.

All’angolo del campo di pallacanestro vicino all’uscita con le porte di vetro trasparenti che dava fuori, sulla casa dello Studente di Naonian City dall’altro lato della strada a sinistra, nonché sul campetto di pallacanestro esterno a destra, Midori stava osservando la polvere che ricopriva i capelli di Bea Bresot. Bea la guardò triste, con gli occhi bassi: “La verità, è che anche i miei capelli normali, prima o poi, saranno solo e soltanto polvere!” “Tesoro, hai solo bisogno di curarli!” esclamò Midori. Jack scoppiò a ridere sotto i baffi: “Ahahaha, certo polvere…” Midori allora si infuriò e si mise a inseguirlo, Jack arrossì tantissimo e corse via dalla ragazza, che continuò a seguirlo, finché i due non scomparvero dalla vista degli altri. Bea Bresot si riunì al gruppo per le prove.

Takao era ancora pieno di obiezioni sul suo ruolo nello spettacolo: “Ok, sono incinto, ma di pop corn? Dopo aver avuto un’avventura con El Supermacho?” Quindi fulminò con lo sguardo Mindy e la prof. Ionic. “Nosotras no hemos escrito nada!” rispose prontamente Mindy. Takao allora grugnì e fulminò le sue amiche con lo sguardo. “Di sicuro volevate farmi uno scherzo! Anche nei fotoromanzi c’è un limite a tutto!” Poi, aprì la confezione di pop corn e si mise a tirarli ai ragazzi presenti, che li afferrarono e si misero a mangiarli. “Para, Taquito Feo!” gli urlò Mindy, ma niente da fare, Takao si girò e le fece un sorrisone sadico. Ormai tutti i ragazzi si erano messi a ridere, soddisfatti. “Buonissimi!” “Portatene ancora, prof!” esclamarono varie voci in coro. Takao era soddisfatto. Mindy e la prof. Ionic però non erano arrabbiate, anzi, diventarono serie. “Tienes razón, Takao! Pero i pop corn devono esserci en nuestro espectáculo!” esclamò Mindy. “Escogiteremo come usarli nel fine settimana…” spiegò la prof. Ionic sospirando. “No desperdiciaremos la comida en ningún caso!” continuò Mindy. Takao sorrise. Intanto Sandikov era sceso un attimo al piano di sopra, e non appena ebbe visto Midori e Jack che stavano correndo in maniera infantile, li riprese, con il suo immancabile tono entusiasta: “Ragazzi, venite ad aiutarmi a fare le torte!” “È divertente?” chiesero i due all’unisono. “Lo è sempre! E c’è anche Codeghin!” esclamò Sandikov e si mise a marciare dietro i due ragazzi, e li convinse a fare le torte con lui. “Ma non dovremmo essere utili alle prof?”chiese Jack. “Credo sia un chiaro esempio di logica ispanoginnastologa…” sospirò Midori. Nel sentire la sua cotta sospirare, Jack pensò a una recente lezione con Mindy nella sua classe di spagnolo. Era una delle ultime lezioni, proprio svoltasi la settimana prima che iniziassero le prove degli spettacoli e Mindy era di cattivo umore, e aveva detto ai vari ragazzi, sbuffando mezza addormentata e girando tra i banchi come se stesse per crollare su uno di essi: “Chicos, tomen una hoja de papel y escriben uno dei refranes della lista che vi ho dato la semana pasada! Y después, tagliate con le forbici tanti bigliettini cuantos son los refranes y passateveli entre ustedes!” La lezione si svolse con i ragazzi che si passavano quei bigliettini con i proverbi, e alcuni se li lanciavano con la cerbottana… Vivi non gradì perché se ne trovò alcuni sui capelli: “Ero stata ieri dal parrucchiere!” mentre Jack fu colpito da una valanga di bigliettini nei vestiti, sul banco, dappertutto: era il prezzo da pagare per essere un ragazzo studioso e appassionato di storia. E Mindy in quel momento dov’era? Era appena andata a prendersi un caffè alla macchinetta per farsi passare le occhiaie, e quando era tornata, non riuscì nemmeno a bere il caffè perché svenne dai nervi e dalla stanchezza con la testa appoggiata sul registro aperto.

Mentre ormai a fare le torte erano in quattro (basta che non lo diciate a Mona-san o va in paranoia), Mindy e la prof. Ionic al piano di sotto batterono le mani per richiamare l’attenzione dei presenti. Le due erano in piedi, e avevano appoggiato il sedere al bordo della scrivania. “Chicos! Escuchen!” esclamò Mindy in tono militare. “Abbiamo finalmente lo scheletro dello spettacolo!” continuò la prof. Ionic. “Y todo eso senza avere escrito neanche un guíon!” esclamò Mindy, vantandosene, ma i ragazzi e Takao la guardarono deglutendo. “Tanto le battute sono quelle dei fotoromanzi…” continuò la prof. Ionic. “Comunque, faremo due spettacoli il 14 febbraio! Uno alle dieci di mattina per le scuole e…” la prof. Ionic lasciò la parola a Mindy, che si incupì leggermente, ma poi parlò, anche se il cuore nel petto a ogni parola affondava sempre più in giù: “Y uno a las cuatro de la tarde per le vostre familias…” Il cuore di Mindy era pesantissimo, ma gli unici che sentivano la pesantezza del suo cuore erano lei e voi…lettori. La prof Ionic infatti continuò: “In primo luogo, inizieremo con Midori che con la sua canzone Crime of Passions spiegherà cosa NON è l’amore. Poi faremo l’omaggio a Taquito Feo, con dialoghi assurdi… recitati con massima serietà…” La prof. Ionic guardò i ragazzi (e Takao) con lo sguardo aquilino pieno di orgoglio e razionalità, e i ragazzi (e Takao) sorrisero. “Y finiremo bailando!” esclamò Mindy, riprendendosi, e tutti i ragazzi si alzarono in piedi e saltarono (Vivi per qualche motivo si era messa Takao sulle spalle, e lui all’inizio aveva la faccia preoccupata per tutti i maltrattamenti che stava ricevendo da parte di persone di entrambi i sessi, poi quando la ragazza si alzò in piedi e fu presa dalla gioia con gli altri, anche lui ne fu contagiato), urlando scatenati insieme alle due prof. Proprio in quel momento di esaltazione, arrivarono giù al campetto di pallacanestro Midori, Codeghin, Jack e Sandikov (quest’ultimo con una confezione di pop corn).

Passato quel momento di euforia collettiva, Mindy si accorse che i suoi quattro pupazzetti erano disposti in quest’ordine, rivolti verso i ragazzi: Fedi, Tammy, Reco e Miel. “Creo que traen buena suerte en este orden!” pensò Mindy, tra sé e sé. “Chicos, vamos a ensayar all’aria aperta!” Il richiamo del sole invernale si faceva sentire. In quel momento, Sandikov che non era al corrente del fatto che Mindy voleva usare dei pop corn nel suo spettacolo, chiese ai ragazzi: “Chi vuole dei pop corn?” e tutti i ragazzi, Asamoah, Vivi e Codeghin in primis, lo assaltarono e presero tutti un pugnetto di pop corn. In breve tempo, erano finiti. “Ma potevano servire a Min…” esclamò perplessa ma composta la prof. Ionic, ma Mindy le tappò letteralmente il becco. “No pasa nada! Anzi, gracias, Alex! Almeno hai offerto da comer a quei chicos que non hanno portato el almuerzo hoy” Sandikov sorrise per l’evento più unico che raro…non capitava tutti i giorni che Mindy non volesse tirargli due sberle. Mindy disse: “Farò delle palomitas de maíz con la pasta polimerica, verán! Saranno pronti este martes!” Takao era contento: “Intanto questo fine settimana in montagna il fresco ti darà delle idee!” “Di sicuro!” annuirono la prof. Ionic e Sandikov. “Claro, mi gente. Empezaré a prepararli al ritorno della excursión, domingo por la tarde!” esclamò Mindy, finalmente di buon umore, e lei e Takao si fecero un occhiolino complice. Poi, tutti (tranne una ragazza dall’improbabile colore dei capelli) uscirono fuori dalla porta di vetro trasparente, e se ne andarono a fare le prove all’aria aperta, nel terreno adiacente al campo di pallacanestro esterno.

Midori ne approfittò per compiere il suo piano. Siccome Mindy era così allegra quel giorno, e siccome Naonian City rispetto al suo Venezuela era un posto sicurissimo secondo lei, la bionda signora aveva lasciato tranquillamente la sua borsa appoggiata alla sedia della scrivania. Tanto chi avrebbe potuto fregarle qualcosa? Nessun alunno si sarebbe permesso, ma la sua nipotina sì! Midori aprì la borsa e notò che i suoi sospetti erano confermati, dentro c’era ancora il suo Time-R, accanto a quello di Mindy. Midori prese il Time-R che le era stato sequestrato, curandosi di lasciare quello della sua ziona lì dov’era. Si curò inoltre di ripulire la scena del furto, mettendo in ordine la borsa di Mindy, e chiudendola. Poi, sempre per non destare sospetti del suo ritardo, Midori decise di dirigersi fuori, ma per non dare nell’occhio decise di uscire dall’ingresso principale, quello che tutti usavano per entrare lì all’Ex Fiera. Midori era proprio soddisfatta, lì con la sua refurtiva, e appena uscita, una mano uscì da un tombino e le fece toc-toc. Midori indietreggiò, ma poi esclamò: “Christian!” Lo zombie venezuelano le disse: “Hola niña, qué pasa?” Midori si confessò con lo zio zombie, facendo la voce e gli occhi da cagnolino bastonato:“Sai, a volte…mi sembra di non avere abbastanza tempo…” e detto questo, consegnò con un sorriso dolcissimamente ruffiano i due Time-R a Christian. Quindi, Christian e Midori strinsero insieme con la mano destra prima il Time-R di Midori, e con la mano sinistra quello che lei aveva fregato a Pecan la sera prima. Il Time-R di Midori e quello fregato a Pecan emanarono quindi un potere rinfrescante, come se si fossero ricaricati in totale di almeno 10 orologi da 24 ore. Christian mollò la presa dai due Time-R, e Midori se li trovò tra le mani come due meli. “Attivali con saggezza!” le raccomandò Christian, riconsegnandole infine il Time-R e poi facendo riscomparire la sua mano sottoterra. Midori, dopo aver posato temporaneamente i Time-R nello zaino dove prima era stato costretto a stare suo zio, si diresse quindi dal resto della gang delle prove. Mindy e la prof. Ionic facevano  come al solito da registe, e Sandikov (a cui avevano fatto due lunghissimi codini) stava imparando le sue battute per il ruolo femminile che gli era stato affibiato.

Come sempre le prove finirono alle quattro di pomeriggio… oppure no? I ragazzi e le ragazza erano andati tutti nei rispettivi spogliatoi, ma non si stavano cambiando. Midori, però, fu costretta ad andare a salutare i suoi quattro zioni. “Vacanza sulle Dolomiti!” spiegò la prof. Ionic. “Uno studio scientifico dimostra che la natura aumenta l’ottimismo del cinquemila per cento!” esclamò Sandikov. “Io invece ho letto che Erto è uno dei luoghi preferiti di McMeow, chissà…” ridacchiò Takao speranzoso. E infine, Mindy guardò Midori con aria materna. “Cuídate mucho! Y si crees que necesiten ensayar más, pues prendetevi todo el tiempo che volete en este fin de semana! Pero comportati en modo maturo y no juegues con el tiempo!” finì Mindy, decisa. Midori annuì, era molto dolce, innocente e tenera, ma soprattutto innocente, non trovate? Detto questo, i quattro adulti saltarono sulla macchina bianca della prof. Ionic (accanto a lei c’era seduto Sandikov, e dietro di lei Mindy, mentre dietro Sandikov c’era Takao). Dopo aver detto “CHAU” (Mindy e la prof. Ionic) e “OAIC” (Takao e Sandikov), ai quali Midori rispose facendo un silenzioso e allegro ciao con la sua manina, la prof. Ionic mise in marcia l’auto e gli adulti furono pronti a partire verso la libertà, ovvero quell’avventura che finisce sempre e che vivi con gli amici che avevi incontrato da giovane. Comunque, Midori rimase inizialmente stupita dalla responsabilità che le aveva proposto Mindy, ma poi le parole finali che la sua ziona con la coda di cavallo le aveva detto le uscirono dall’orecchio opposto al quale le erano entrate, e quindi Midori era pronta ad attuare il suo piano. Entrò nello spogliatoio delle ragazze e tirò fuori dallo suo zainetto i due Time-R, e fece cenno alle ragazze di seguirla. Poi bussò nello spogliatoio dei maschi, facendoli arrossire anche se non si erano ancora cambiati, e fece cenno a loro di uscire. Poi corse dentro il campo di pallacanestro, e i ragazzi e le ragazze la seguirono come sudditi fedeli del regno dei suoi capelli color pollice dei giardinieri. E fu in quel momento che Jack e Vivi si avvicinarono a lei, in preda all’ansia. “Tu…pensi che abbiamo abbastanza tempo per imparare tutte le battute e i balli?” chiede Vivi dubbiosa a Midori. Midori esclamò: “Da ora fino a domenica, ne avremo parecchio di tempo, se resteremo qua dentro!” Quindi Midori non perse altro tempo e attivò i due Time-R a sua disposizione, creando un campo temporale della durata di dieci giorni che avvolse l’intero campo di pallacanestro dell’ex Fiera in una bolla azzurrovioletta. “Allora, raga!” Midori si sedette sopra la scrivania come se fosse seduta sopra un pianoforte di lusso in un teatro. “Se stiamo qui dentro in questo campetto, avremo circa 240 ore disponibili per tutto il fine settimana…fino alle 6 di domenica, ora in cui gli adulti torneranno! Se usciamo fuori, il tempo scorrerà normalmente! A voi la scelta!” “Sì!!!” gridano tutti gli altri ragazzi estasiati, e si rimettono a fare prove e coreografie. “Ah, e ovviamente, se volete fare una pausa e andare a farvi una doccia o prendervi uno spuntino, o dormire e avvertire i vostri genitori, potete farlo!” esclamò Midori, saltando giù dalla scrivania. Qualcuno però voleva rovinarle la festa, e quel qualcuno, arrossendo si avvicinò a lei. Era Jack: “Ma…ma…quello non è tuo!!!” esclamò Jack. “Lo so…” disse Midori, dandogli un bacio sulla guancia e facendolo arrossire un sacco, cosa che scatenò le risatine di Vivi e Bea Bresot. “Potreste fare una coreografia finale insieme!” esclamò Vivi, in tono sfrontato. Jack la bocciò con un “Ma dai!”, mentre Midori mise le sue mani sulle spalle di Vivi e con un sorrisino disse: “Tesoro, balleremo quella coreografia tutti noi insieme.” Vivi disse: “Va bene”. “Però, dolcezza, dovrai trovare tu la canzone per tutti noi” finì Midori, secca.

Quella sera, per non destare sospetti, Midori, Jack e Bea tornarono a casa della moglie di Pecan per cenare, farsi una doccia e andare poi a dormire per ricaricarsi le pile fino al giorno dopo. Non appena arrivati in salotto, però, i tre videro che la donna stava cercando qualcosa furiosamente: “Ma dov’è il Time-R di mio marito? Sono sicura che l’avesse lasciato nel solito posto segreto!” “Penso che non fosse tanto segreto, dato che…” esclamò Midori all’improvviso, e Jack e Bea la fissarono preoccupati. “L’ha preso mio zio, per ogni evenienza!” esclamò di nuovo la ragazza. “L’importante è che non sia finito tra le tue grinfie…” sorrise la signora Pecan, sospirando, e tutti i presenti in quella casa passarono il resto della sera felici e contenti, e dormirono sogni tranquilli.

Sabato 5 febbraio 2011.

Quel fine settimana, dentro la bolla temporale i ragazzi andavano e venivano quando volevano, tanto avevano un sacco di tempo a disposizione. I ragazzi provavano e riprovavano senza stancarsi, e nella bolla temporale si erano già alternati buio, luce e crepuscolo, questo perché i giorni là dentro erano più compressi (il 5 febbraio dura 7 giorni, mentre il 6 febbraio 3 giorni).  Il vantaggio era che c’era meno tempo di stancarsi e più tempo per fare le prove (Asamoah stava ballando come se non ci fosse un domani) e preparare le torte, per rendere Sandikov felice (e Codeghin stava creando copie fedeli delle torte fatte finora, tranne della torta alcolica. “Farò una macaroni na furna bulgara!” esclamò il maiale antropomorfo).